Da una recente inchiesta realizzata dall’Istat.it, Istituto Nazionale di Statistica, sulla condizione abitativa degli under35 in Italia non ci sono davvero dubbi: il 51,7% degli intervistati ha la tendenza a procrastinare l’uscita dalla casa dei genitori.

Il dato non sorprende se si considera che molti intervistati non hanno ancora concluso gli studi, circa il 25,6%, e questo conferma la tendenza dei giovani italiani a dilazionare troppo a lungo il proprio ingresso nella vita adulta.

L’inchiesta ha evidenziato come soprattutto nella fascia d’età compresa tra i 25 e 35 anni si concentri il “problema casa”. Il costo degli alloggi rispetto ai redditi e la precarietà sono i due principali fattori che contestualmente concorrono ad una permanenza oltremodo tardiva dei giovani italiani nella casa dei genitori, o quantomeno rendono particolarmente gravosa la scelta di lasciare la famiglia di origine.



Il costo proibitivo delle case e degli affitti rispetto ai redditi percepiti dai giovani italiani, fa sì che questi ultimi non siano in grado di definire progetti di vita che non siano limitati al brevissimo periodo. Soprattutto tra gli under35 si va sempre più allargando la cosiddetta “area grigia”, costituita da persone che pur potendo contare su un reddito vivono condizioni di disagio abitativo o perché non riescono a trovare un’abitazione adeguata a costi accessibili o perché impossibilitate dal costo eccessivo del canone d’affitto o della rata del mutuo a mantenere la casa in cui vivono.

Il 37% del totale degli intervistati vivono in una casa di proprietà a fronte dell’elevato 63% in cui rientrano gli affittuari. In sette casi su dieci, il 71%, gli intervistati hanno dichiarato di vivere in un appartamento.

Quali possono essere, dunque, le misure da attuare per aiutare questa fascia di popolazione?

Un esempio potrebbe essere “Case per i giovani”, un’iniziativa nata con l’obiettivo di aiutare e sostenere tutti quei giovani che hanno voglia di raggiungere l’indipendenza da mamma e papà e intraprendere un nuovo cammino con i propri mezzi al fine di realizzarsi, creare una famiglia
o semplicemente per avere IL luogo perfetto dove fare crescere i propri sogni. Insomma, quel luogo che ti fa dire: “ qui mi sento a casa”.



Comprare una casa dovrebbe essere un diritto di tutti, non un privilegio di pochi. Soprattutto per i più giovani per cui la casa è diventato un traguardo spesso troppo difficile da raggiungere.
Costretti ad adeguarsi a soluzioni alternative come l’affitto, la prima casa è diventata un miraggio.

L’idea di questa iniziativa è di mettere a disposizione di tutti, in particolare dei giovani che oggi sempre meno vengono supportati, case di nuova costruzione ad un prezzo interessante ed accessibile, in grado di generare una rata mutuo uguale a quella di un affitto e in alcuni casi anche più bassa!
Per far sì che acquistare la prima casa diventi un momento di felicità da condividere senza trasformarsi in un peso per gli anni futuri.

Il progetto #CasePeriGiovani seleziona quindi le migliori offerte immobiliari,
che rispecchiano le caratteristiche della fase giovanile della nostra popolazione.

Uno studio attendo ha rilevato che i giovani cercano nuove, belle, ma soprattutto al giusto prezzo!

Un’iniziativa che seleziona operazioni immobiliari con condizioni vantaggiose e che quindi mettano i giovani clienti nelle condizioni di poter comprare la loro prima casa: requisiti generici degli immobili, nuove costruzioni, case di qualità sia dal punto costruttivo che estetico.

Tutte logiche si sposano perfettamente con la filosofia di Erif ed è per questo motivo che abbiamo deciso di aderire con alcuni nostri cantieri:

Gemonio ( Va)

Per maggiori informazioni consultare il sito: http://www.caseperigiovani.it/
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