L’Istat registra segnali positivi nel mercato italiano, sia dal punto di vista delle abitazioni che per le strutture ad uso economico. A trainare il comparto è in particolare il Nord-Est.

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Segnali positivi per il mercato immobiliare italiano con le convenzioni notarili di compravendita del settore che, secondo l’Istat, nel primo trimestre del 2017 sono aumentate dell’1,8%, attestandosi a quota 169.527, in termini congiunturali (cioè¨ rispetto all’ultimo trimestre preso in considerazione nel 2016). Un risultato importante trainato soprattutto dal Nord-Est del Paese e che riguarda sia gli immobili ad uso abitativo che quelli con destinazione economica.

Gli incrementi per zone geografiche

Dopo anni difficili, i dati dell’Istat segnalano che le convenzioni notarili di compravendita sono aumentate in tutti i comparti (crescita dell’1,6% per il settore dell’abitativo e del 4,5% per quello con funzione economica). A livello regionale, gli incrementi congiunturali più rilevanti hanno interessato il Nord-Est sia per il complesso delle compravendite di immobili (più 3,1%) che per il comparto abitativo (più 3%). Bene anche i risultati nel Nord-Ovest e nel Sud, mentre il Centro del Paese soffre con una lievissima flessione registrata nei dati sugli immobili ad uso economico (-0,1%) e abitativo (-0,2%). Quasi la totalità  (93,8%) delle convenzioni stipulate riguarda i trasferimenti di proprietà  di immobili ad uso abitativo ed accessori (159.024), mentre solo il 5,6% quelli ad uso economico (9.534) e lo 0,6% quelli ad uso speciale e multiproprietà  (969).

Risultati tendenziali

Se invece del parametro congiunturale, si considera quello tendenziale (cioè la variazione in termini percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quindi in un confronto col primo trimestre 2016), i risultati evidenziano comunque dei segni positivi, anche se in un contesto di rallentamento della crescita. Infatti, in base a questo criterio, le convenzioni notarili di compravendita per unità  immobiliari sono aumentate del 6,5% nel primo trimestre 2017. Inoltre, la crescita in questo ambito temporale ha pienamente investito tutte le aree del Paese, sia le città  metropolitane che i piccoli centri, con un aumento rispettivamente del 7% e del 6,1% per l’abitativo e del 4,6% e 6,2% per il comparto economico.

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