Cresce il fenomeno del soggiorno in abitazioni messe a disposizione da privati che a loro volta si fanno ospitare. Il nostro Paese al terzo posto dopo Stati Uniti e Francia.
Un fenomeno organizzato, con agenzie e portali dedicati Nel nostro Paese sono quasi tremila le persone che ogni anno scelgono di viaggiare ospitando e facendosi ospitare. Si inizia per risparmiare, poi diventa una filosofia di vita. Che coinvolge tutti, pensionati e neonati. Pochi clic e il gioco è fatto: un appartamento in una metropoli dall’altra parte del pianeta, o una villetta in un delizioso comune italiano.
Ce n’è per tutti i gusti, dal Sudafrica agli Stati Uniti, dalla Sardegna alla Toscana. Il tutto con una spesa minima e la promessa di una vacanza unica, vissuta secondo gli usi e i costumi del posto e senza rinunciare a nessun confort. Dopo un avvio un po’ sospettoso, gli italiani si sono lanciati nel mondo dello “scambio di casa“: secondo le stime delle due principali agenzie di settore – ScambioCasa.com e HomeLink.it – nel nostro Paese sono quasi tremila le persone che ogni anno scelgono questa soluzione per le proprie vacanze, sia che si tratti di ferie lunghe che di weekend mordi e fuggi. Nel 2010, rispetto al numero degli abitanti, l’Italia si è posizionata al terzo posto tra le persone che voglio scambiare, subito dietro Francia e Stati Uniti. Di tutti i soci di ScambioCasa.com (circa 14.000) un decimo sono italiani.
Le possibilità, in effetti, sono tantissime: scambi simultanei o di seconda casa, in condivisione o con l’opzione “animal-care”. Il tutto tenendo a mente che l’Italia è al primo posto nelle preferenze dei viaggiatori dall’estero: e se si pensa alle frotte di americani, giapponesi, ma anche di australiani e c canadesi, che assaltano Roma, Firenze, Venezia o luoghi come le Cinque Terre e le Dolomiti, significa una miriade di possibilità in tutto il mondo, un’offerta potenzialmente sconfinata, se solo si supera lo scoglio mentale della “gelosia” per le proprie cose…

[Fonte: Repubblica]

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