Busto Garolfo (10 Mar 2009) Esposizione di auto d’epoca, concerti di musica jazz, spettacoli di magia e clowneria, danze etniche e giochi di fuoco.
A Busto Garolfo va in scena la “notte bianca“. Non solo Roma e Milano, dunque, hanno la loro serata magica, ma anche nel piccolo centro di Busto Garolfo si aprono le danze per uno degli eventi che hanno segnato di più il nuovo millennio.
L’occasione è l’inaugurazione della Residenza Montecarlo, che sorge sulle ceneri della ex tessitura Aspesi. Tra le vie Cadrona e Mazzini, sabato 14 marzo, con inizio alle 18,30, l’area sarà aperta a tutta la città. Musica di qualità con il Mag Trio, formazione jazzistica che ha nel suo curriculum importanti collaborazioni tra le quali un disco registrato assieme a Javier Girotto, saxofonista argentino di fama mondiale. Una mostra di auto d’epoca sarà allestita nella “corte” della residenza che, come prevedeva il progetto originario approvato dall’amministrazione comunale nel 2005, è stata realizzata in perfetto stile lombardo. Tra le altre, potranno essere ammirate una Citroen Traction Avant del 1950, una Peugeot 301 del 1933 e una Cadillac El Dorado del 1949. Pezzi d’antiquariato ai quali sarà affiancata una Maserati GT Corsa con motore Ferrari: una “supercar” datata 2003. «Avere riportato in vita un’area così carica di storia e destinata all’oblio -è il commento di Luigi Barbato, presidente di Erif Real Estate, società che ha curato la realizzazione dell’immobile-, non è solo motivo di orgoglio, ma anche di attenzione al territorio. L’amministrazione comunale era stata molto chiara in fase progettuale: l’ex tessitura Aspesi doveva essere riqualificata secondo standard rigorosi che dessero lustro all’intera città. Offrire a Busto Garolfo la Notte bianca è la risposta migliore per dare il benvenuto a questa nuova opera residenziale». A fianco della musica e dell’esposizione delle auto storiche, altre attività. Direttamente dal giappone, Izumi Fujiwara si esibirà nell’arte dello “shodo”, la calligrafia nipponica. Piccoli e grandi potranno farsi tradurre il proprio nome, qualche pensiero, una poesia da regalare. E poi ancora giochi di fuoco, la Sibilla con i tarocchi e danze etniche dal mondo per una serata che, alle 20, offrirà una spaghettata a tutti i presenti.

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