“Pensare la città”, oggi, implica l’individuazione di alcune azioni che possono dare la prospettiva al “fare la città”: riconoscere, riprogettare, rifunzionalizzare, ricucire e reinvestire.
Marco Marcatilidi Nomisma individua questi 5 fattori come una sorta di rimedio o strada da percorrere per ripensare alle nostre città in un ottica nuova: più sostenibile, per i cittadini. Uno spazio urbano creato per il cittadino e a contatto con l’ambiente circostante e non solo.
I 5 punti segnalati dall’economista sono assolutamente condivisibili e da condividere per creare insieme una città reale.


Riconoscere fa riferimento alla necessità di costruire una visione di città, a partire dalla conoscenza di dinamiche territoriali e funzionamenti reali che ne forzano le mura, configurano nuove “città reali” e sollecitano nuovi livelli di governo.
Riprogettare sfida la politica ad entrare in una logica di coerenza tra i risultati desiderati e le azioni da mettere in campo, attraverso una metodologia europea ormai consolidata.
Rifunzionalizzare significa recuperare le funzioni vitali e identitarie di un oggetto o spazio urbano, riconnettendolo con l’ambiente circostante e con una visione futura del vivere collettivo.
Ricucire è l’antidoto per non pensare la “città a pezzi” (e continuare a farla a pezzi) e rilancia la necessità di ripartire dalle fratture sociali e spaziali delle città, che nel tempo sono diventate più minacciose per l’aumento delle condizioni di vulnerabilità.
Reinvestire nelle città non richiama solo un tema di urbanistica e di finanza, seppure necessario, ma la sfida di modernizzare i servizi, progettare per l’inclusione sociale e rafforzare la capacità di decidere insieme. È così nei paesi europei che affrontano meglio la questione dello sviluppo.

La riqualificazione urbana è un tema sempre più centrale soprattutto in vista della creazione della Città Metropolitana che coinvolgerà 8 capoluoghi di regione in Italia, tra cui Milano, e  nasce proprio da una crisi della città esistente, come già accennato da Marco Marcantili di Nonisma,  promuovendo un’attività pianificatoria, programmatoria e/o progettuale, finalizzata a riconferire una migliore dimensione qualitativa e funzionale alle strutture urbane e/o edilizie, viste nell’insieme e in relazione al contesto edificato.



Il mercato immobiliare e il mondo del real estate, di conseguenza, deve essere preparato a questi nuovi cambiamenti legati alle nostre città non solo perché le città sono formate da edifici ma soprattutto da persone più attente alla sostenibilità e all’ambiente. 
Per maggiori info sulla Città Metropolitana:

http://www.milanocittametropolitana.org/che-cose-la-citta-metropolitana2/
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