Casa.it ha scelto l’appuntamento di Eire, l’autorevole rassegna riservata allacommunity del Real Estate, che si è conclusa il 26 giugno, per presentare la nuova edizione del suo Osservatorio Immobiliare, aggiornata al primo semestre 2014 e per commentare ilmarketing digitale dedicato all’immobiliare con gli interventi di Daniele Mancini, amministratore delegato di Casa.it, alle tavole rotonde Il digitale come fattore di sviluppo del mercato immobiliare e Digital Marketing e Real Estate. Il portale immobiliare numero uno in Italia ha confezionato un report agile e incisivo, l’Osservatorio Immobiliare, che sulla scorta dei dati presenti in un database di oltre 700.000 annunci immobiliari, mette a disposizione un’analisi dettagliata sull’andamento e le tendenze del mercato immobiliare residenziale.
Panoramica sul mercato: come è e come viene vissuto
L’Osservatorio Immobiliare di Casa.it offre una doppia chiave di lettura sull’andamento del mercato: quella estrapolata dai dati sulla domanda e offerta e quella ricavata dalle sensazioni dominanti in chi vorrebbe vendere o acquistare casa. Partendo da quest’ultima, l’indagine condotta in primavera su un campione di utenti di Casa.it ha evidenziato che la maggioranza degli italiani (80%) ritiene che nei primi 6 mesi dell’anno il valore degli immobili nella zona in cui risiede sia diminuito. Emerge, inoltre, che per il 54% degli utenti questo è un momento favorevole per l’acquisto di un immobile.
Alla base di tale convincimento c’è la diffusa sensazione che la discesa dei prezzi continuerà anche nei prossimi 6 mesi e che ci sia una maggiore possibilità di contrattazione. Se però si guarda alla propensione alla vendita, il 71.6% del campione non intende mettere in vendita il proprio immobile nel timore di svenderlo. L’ottimismo degli utenti di Casa.it su un possibile “disgelo” del mercato immobiliare residenziale acquista spessore sia alla luce dell’incremento delle richieste di mutui rilevato a partire da gennaio 2014, sia per il fatto che nella prima metà dell’anno la domanda di case è tornata a crescere in maniera più consistente rispetto alla fine del 2013. Anche su fronte dell’offerta, continuano ad aumentare le abitazioni messe sul mercato (+6,4% vs. giugno 2013).
Dall’Osservatorio Immobiliare di Casa.it si ricava che, a livello nazionale i prezzi rappresentativi degli immobili in offerta sul mercato sono effettivamente diminuiti in media del 5,2% rispetto a giugno 2013. Permane tuttavia una consistente divaricazione, che l’Osservatorio stima in un 9,4%, tra le quotazioni proposte da chi offre e quelle di chi cerca casa: una distanza che di certo non agevola il raggiungimento di un compromesso soddisfacente.
Le tipologie abitative
La composizione del mercato immobiliare dal punto di vista delle tipologie abitative in offerta vede attualmente una buona disponibilità nei tagli più ampi (4 e 5 o più locali) che, insieme, pesano per una quota che va dal53,4% del Sud e Isole al 59,3% del Centro Italia. Altrettanto consistente è l’offerta di abitazioni da 50 a 100 mq (bilocali e trilocali), specialmente nelle regioni del Sud e nelle Isole dove costituiscono il 43,4% degli immobili in vendita. Nel regioni del Centro e del Nord Italia, le stesse tipologie occupano rispettivamente una quota del 37,8% e 34%. I monolocali, invece, assorbono quote residuali, fatta eccezione per il Nord Italia (11%).
Chi vuole acquistare casa nelle regioni del Nord cerca in primo luogo trilocali (33%) e bilocali (22%), ma sono ben rappresentati sia i quattro locali (18%) che i monolocali (17%). Al Centro e Sud Italia la domanda è ripartita in modo omogeneo su tutte le tipologie, con una lieve prevalenza delle grandi superfici (5 locali e più), seguite da trilocali, quadrilocali, e bilocali. L’Osservatorio Immobiliare di Casa.it analizza in profondità l’andamento e le tendenze del mercato immobiliare residenziale a Torino, Milano, Roma e Napoli. Ecco in dettaglio la situazione città per città.
Vediamo nello specifico la situazione del mercato immobiliare a Milano e negli altri capoluoghi di Provincia
MILANO
Alla fine del primo semestre 2014 la discesa dei prezzi degli immobili in vendita a Milano ha fatto segnare un calo medio del -4,3%. Dal lato delladomanda, i valori stazionano sempre intorno ai 3.400 euro al mq e il punto di incontro ideale per concludere l’acquisto è fissato lievemente al di sopra dei 3.500 euro al metro quadro. A Milano oltre il 60% dell’offerta riguarda bilocali e trilocali, mentre i monolocali sono solo il 6% del totale. Nel primo semestre 2014 è cresciuta l’offerta di appartamenti di grandi dimensioni, dai 4 a 5 più locali, che oggi rappresentano insieme oltre il 30% dell’offerta. Nelle zone centrali della città prevale l’offerta di appartamenti con taglio superiore ai 120 metri quadri, mentre in semicentro ed in periferia l’offerta di bilocali e monolocali è superiore a quella dei quadrilocali.
La domanda di abitazioni si concentra per oltre il 70% dei casi su bilocali e trilocali. Le grandi metrature interessano solo il 14% del totale della domanda, mentre i monolocali vengono cercati dal 9% dei potenziali acquirenti.
TORINO
Il primo semestre del 2014 non è stato foriero di novità positive per il mercato immobiliare torinese. Sotto la Mole, infatti, continua la discesa dei prezzi delle abitazioni che fa segnare un brusco calo del -5,3%. Cresce, invece, ma solo di decimi di punto (0,5%), il prezzo che i potenziali acquirenti sono disposti a investire. L’importo che rappresenta l’ideale punto di incontro tra le richieste di chi vende e chi compra si situa oggi a poco meno di 2.300 euro al metro quadro, ma la distanza tra le quotazioni delle parti rimane vicina al 9%.
A Torino, oltre il 50% dell’offerta riguarda bilocali e trilocali, mentre i monolocali sono appena il 7% del totale. Nel primo semestre 2014, inoltre, è cresciuta l’offerta di appartamenti di grandi dimensioni (dai 4 a 5 o più locali), che oggi rappresentano insieme oltre il 41% dell’offerta. La domanda di abitazioni, invece, si concentra per oltre il 60% dei casi sui bilocali e sui trilocali. Le grandi metrature attirano solo il 30% del totale della domanda, mentre i monolocali sono richiesti dal 7% dei potenziali acquirenti.
ROMA
Dopo i cali superiori al 6% registrati a fine 2013, nei primi sei mesi dell’anno i prezzi offerti sul mercato immobiliare di Roma sono rimasti pressoché stabili (-1,8%). Nella Capitale, il valore medio resta fra i più alti di’Italia con quasi 4.000 euro al metro quadro. Risulta in flessione (-2,1%) il prezzo che indica la disponibilità d’investimento da parte degli acquirenti e che si colloca vicino ai 3.600 euro al metro quadro. La forbice fra il prezzo offerto e quello domandato, tuttavia, rimane vicina all’8%, indicando che la strada per trovare un punto di equilibrio fra domanda e offerta è ancora lunga.
A Roma il 50% dell’offerta riguarda appartamenti da due o tre locali. Nel primo semestre 2014 è cresciuta la disponibilità di appartamenti nei tagli più abbondanti (quadrivani, pentavani o più), che oggi rappresentano insieme il 47% dell’offerta. La domanda di abitazioni si concentra per oltre il 50% dei casi sui bilocali e trilocali. Non sono da meno le grandi metrature, che attirano il 40% del totale della domanda rispetto ai dati ricavati dall’offerta, si denota un buon equilibrio sia per i bilocali che per i trilocali. Anche sulle grandi metrature, i quadrilocali in particolare, le percentuali tra venditori e acquirenti coincidono in linea generale. Il fatto che ci siano corrispondenze fra domanda e offerta in termini di distribuzione delle stesse non significa però che il mercato sia in equilibrio. Infatti spesso l’offerta non combacia con la domanda, oltre che nel prezzo, anche per la localizzazione.
NAPOLI
A Napoli il primo semestre 2014 non ha modificato la tendenza del mercato, caratterizzata processo di repricing dell’offerta che vede i valori calare in media del 4,4%. D’altra parte, anche la domanda non dà segnali di ripresa, anzi, segna un nuovo calo in termini di costo al mq disposta a spendere (-4,6%). Lo scarto percentuale fra i due valori rimane intorno al 10% e non si prevedono gradi modifiche sui sei mesi restanti.
Il 50% dell’offerta nel capoluogo campano riguarda gli appartamenti di grandi dimensioni, ovverosia oltre i 120 metri quadri. Bilocali e trilocali, con il loro 45% complessivo, si spartiscono l’altra fetta dell’offerta. Nel primo semestre 2014 è cresciuta soprattutto l’offerta di appartamenti di grandi dimensioni che oggi, da soli, rappresentano il 30% dell’offerta sul mercato.
A Napoli la domanda di abitazioni si divide piuttosto equamente fra chi cerca i trilocali (30%) e gli appartamenti di grandi dimensioni (45%). Per quanto riguarda la ricerca di abitazioni dalle dimensioni ridotte (non superiori ai 50 mq), questa concerne il 9% del totale dei potenziali acquirenti. Nei primi sei mesi del 2014 la domanda è tornata a crescere soprattutto nelle zone di migliore qualità abitativa della città a ridosso della costa.
Fonte: Casa.it
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